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domenica 12 ottobre 2014
sabato 27 settembre 2014
giovedì 14 agosto 2014
mercoledì 6 agosto 2014
martedì 5 agosto 2014
Fedor Dostoevskij: "...il campo di battaglia è il cuore dell'uomo"
lettura dell'attore Massimo Popolizio
dialogo con Tat'jana Kasatkina Franco Loi
domenica 3 agosto 2014
domenica 19 gennaio 2014
Citazione da Goethe circa il cattivo governo
Citazione
da Goethe (circa il cattivo governo)
A
quest'incudine paragono il paese, il martello al signore
e
al popolo la lamiera, che in mezzo si accartoccia.
Guai
alla povera lamiera quando solo colpi arbitrari e incerti
le
toccano, e mai appare il caldaio finito.
(da
14., Epigrammi veneziani, Venezia 1790)
giovedì 19 dicembre 2013
martedì 17 dicembre 2013
Citazione da "La fiaba" di Goethe: dovere e felicità
Citazione
da La fiaba di Goethe
[…]
ognuno adempia il suo compito, ognuno faccia il suo dovere, e i
singoli dolori si dissolveranno in una felicità generale, come
un'infelicità generale distrugge le singole gioie.
lunedì 16 dicembre 2013
Citazione da “Elegie romane” di Goethe: l'amore carnale, una piacevole educazione
Però
le notti amore mi tiene altrimenti occupato.
Dotto a metà divengo, ma lieto al doppio sono.
E non m'educo forse spiando del seno leggiadro
le forme, e via guidando la mano giù per l'anca?
Bene allor prima intendo il marmo; pensando comparo,
con toccante occhio vedo, con man veggente tocco.
Dotto a metà divengo, ma lieto al doppio sono.
E non m'educo forse spiando del seno leggiadro
le forme, e via guidando la mano giù per l'anca?
Bene allor prima intendo il marmo; pensando comparo,
con toccante occhio vedo, con man veggente tocco.
venerdì 13 dicembre 2013
Citazione da “Elegie romane” di Goethe: sul primato dell'amore
Citazione
da “Elegie romane” di Goethe: sul primato dell'amore
In
vero, o Roma, un mondo sei tu; ma pur senza l'amore
non
saria mondo il mondo, e nemmen Roma, Roma.mercoledì 11 dicembre 2013
Citazione da “Elegie romane” di Goethe: sullo splendore di Roma
Citazione
da “Elegie romane” di Goethe: sullo splendore di Roma
Sì,
qui un'anima ha tutto, fra queste divine tue mura,
eterna Roma!
martedì 10 dicembre 2013
Geno Pampaloni ci parla di : IL FU MATTIA PASCAL di LUIGI PIRANDELLO video
LUIGI PIRANDELLO: IL FU MATTIA PASCAL
video in cui Geno Pampaloni ci parla dell'autore e del romanzo
video in cui Geno Pampaloni ci parla dell'autore e del romanzo
Citazione da "Faust" di Goethe: circa la morte unificatrice
Citazione
circa la morte unificatrice
MEFISTOFELE. […]
Dal palazzo alla piccola casa:
alla fine, la soluzione è, stupidamente, sempre quella.
MEFISTOFELE. […]
Dal palazzo alla piccola casa:
alla fine, la soluzione è, stupidamente, sempre quella.
(da
“Faust” di Goethe)
lunedì 9 dicembre 2013
Citazione da "Faust" di Goethe : circa la necessità dell'azione
Citazione
circa la necessità dell'azione
FAUST.
[…] Questa è l'ultima conclusione della sapienza: merita e la
libertà e la vita unicamente colui che le deve conquistare ogni
giorno!
(da
“Faust” di Goethe)
domenica 8 dicembre 2013
Citazione da “Faust” di Goethe: circa l'avidità
FAUST.
[…] In tal maniera siamo tormentati nel modo più duro: sentire,
pure nella ricchezza, quanto ci manca!
(da
“Faust” di Goethe)
venerdì 6 dicembre 2013
venerdì 15 novembre 2013
venerdì 7 giugno 2013
Roma del Belli. sonetto Er Miserere de la Sittimana Santa I° (legge attore) - video
Roma
del Belli. Sonetto ER MISERERE DE LA SITTIMANA SANTA. I
ovvero: il clero ber pasciuto ed il popolo affamato
(legge l'attore Maurizio Mosetti)
È de sentì a Ssan Pietro er miserere
Che ggnisun istrumento l'accompaggna.
Defatti, cazzo!, in ne la gran Bertaggna
E in nell'antre cappelle furistiere
Chi ssa ddì ccom'a Rroma in ste tre ssere
Miserere mei Deo sicunnum maggna?
Oggi sur maggna sce sò stati un'ora;
E ccantata accusì, ssangue dell'ua!,
Quer maggna è una parola che innamora.
Prima l'ha ddetta un musico, poi dua,
Poi tre, ppoi quattro; e ttutt'er coro allora
J'ha ddato ggiù: mmisericordiam tua.
ovvero: il clero ber pasciuto ed il popolo affamato
(legge l'attore Maurizio Mosetti)
Tutti
l'ingresi de Piazza de Spaggna
Nun
hanno antro che ddì ssi cche ppiascereÈ de sentì a Ssan Pietro er miserere
Che ggnisun istrumento l'accompaggna.
Defatti, cazzo!, in ne la gran Bertaggna
E in nell'antre cappelle furistiere
Chi ssa ddì ccom'a Rroma in ste tre ssere
Miserere mei Deo sicunnum maggna?
Oggi sur maggna sce sò stati un'ora;
E ccantata accusì, ssangue dell'ua!,
Quer maggna è una parola che innamora.
Prima l'ha ddetta un musico, poi dua,
Poi tre, ppoi quattro; e ttutt'er coro allora
J'ha ddato ggiù: mmisericordiam tua.
31
marzo 1836
Giuseppe
Gioachino Belli, Sonetti
Roma,
Piazza di Spagna e San Pietro con la Settimana Santa immortalati in
un sonetto del Belli recitato dall'attore Maurizio Mosetti che ci
restituisce tutto il sapore del romanesco del tempo. Tanto altro
potrai trovare sul mio sito www.danielebajani.altervista.org
dedicato a Roma e a G.G.Belli (raggiungibile
anche dalla barra di naviazione presente in questo blog):
ti può accompagnare nei luoghi più belli attraverso il racconto che
ne fa il Belli per bocca del popolo romano.
martedì 4 giugno 2013
Roma del Belli. sonetto Er bordello scuperto (legge attore) video
Roma
del Belli. Sonetto ER BORDELLO SCUPERTO
ovvero: l'immunità dei potenti
(legge l'attore Maurizio Mosetti)
Entrato er brigattiere in ner bordello
Je se fa avanti serio serio un prete.
Disce: "Chi ssete voi? cosa volete?"
Disce: "La forza, e pportà llei 'n Castello."
Disce: "Nu lo sapete, bberzitello,
Co cchi avete da fà? nnu lo sapete?
Aspettate un momento e vvederete,
E ttratanto cacciateve er cappello.
Appena poi che ll'averete visto,
Dite a quer zor Vicario der guazzetto
Ch'io nun conosco for ch'er Papa e Ccristo."
Detto ch'ebbe accusì, sse scercò addosso,
Arzò la su' man dritta sur zucchetto,
Se levò er nero e cce se messe er rosso.
ovvero: l'immunità dei potenti
(legge l'attore Maurizio Mosetti)
Entrato er brigattiere in ner bordello
Je se fa avanti serio serio un prete.
Disce: "Chi ssete voi? cosa volete?"
Disce: "La forza, e pportà llei 'n Castello."
Disce: "Nu lo sapete, bberzitello,
Co cchi avete da fà? nnu lo sapete?
Aspettate un momento e vvederete,
E ttratanto cacciateve er cappello.
Appena poi che ll'averete visto,
Dite a quer zor Vicario der guazzetto
Ch'io nun conosco for ch'er Papa e Ccristo."
Detto ch'ebbe accusì, sse scercò addosso,
Arzò la su' man dritta sur zucchetto,
Se levò er nero e cce se messe er rosso.
11
dicembre 1834
Giuseppe
Gioachino Belli, Sonetti
Roma,
le carceri di Castel S. Angelo e l'immunità dei potenti immortalati
in un sonetto del Belli recitato dall'attore Maurizio Mosetti che ci
restituisce tutto il sapore del romanesco del tempo. Tanto altro
potrai trovare sul mio sito www.danielebajani.altervista.org
dedicato a Roma e a G.G.Belli (raggiungibile
anche dalla barra di naviazione presente in questo blog):
ti può accompagnare nei luoghi più belli attraverso il racconto che
ne fa il Belli per bocca del popolo romano.
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