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| "Nubi sopra, vite dentro, luci e linei fuori" (foto: Daniele Bajani) |
Visualizzazione post con etichetta Cuneo. Mostra tutti i post
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lunedì 23 dicembre 2013
mercoledì 18 dicembre 2013
“Sotto gli occhi della Storia”: fotografia
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| "Sotto gli occhi della Storia" (foto: Daniele Bajani) |
Il mercato settimanale che si tiene in Piazza Galimberti e che richiama una moltitudine di curiosi anche dalla vicina Francia. I rappresentanti della Storia sembrano osservare e considerare a modo loro questo nostro presente.
martedì 26 novembre 2013
“Cuneo metafisica”: fotografia
lunedì 25 novembre 2013
“Cuneo 1 e 2, quadro in quadro”: fotografia
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| "Cuneo 1 e 2, quadro in quadro" (foto: Daniele Bajani) |
La Cuneo contenuta nella tela e quella che si può identificare in quel pittore, cittadina tra '800 e '900 legata all'orgoglio del suo Campanile che conserva modi e figure d'altri tempi in un presente che le s'insinua sommessamente tra le vie. (foto: Daniele Bajani)
martedì 19 novembre 2013
“En plein air”: tra fotografia e pittura
giovedì 14 novembre 2013
“Balcone tra Tempo, Arte, Storia”: fotografia
mercoledì 13 novembre 2013
“Vecchia Cuneo, atmosfera”: fotografia
lunedì 11 novembre 2013
“Vita che pulsa”: fotografia
| "Vita che pulsa" (foto:Daniele Bajani) |
Linee, colori, atmosfera. La vita che anima ogni edificio di ritmi e rumori propri, il vissuto di ogni abitazione che viene in superficie come i turbamenti di ciascuno si riflettono negli occhi di chi ci guarda. (scattata a Cuneo nel 2012)
sabato 9 novembre 2013
"Ieri": fotografia
giovedì 31 ottobre 2013
“Nuvole”: fotografia
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| "Nuvole" (foto: Daniele Bajani) |
“Nuvole”:
della serie Luce-Colore-Linee.
Per
me la fotografia è il risultato di un emozione che inizia nel
momento che sento l'inquadratura e prosegue durante la fase di
ritaglio e di ricerca del giusto grado di colore. L'inquadratura mi
si presenta improvvisamente quando percepisco in ciò che vedo il
richiamo a quella interiorità che io, come tutti, vedo modificarsi
attraverso il vissuto quotidiano. Capita a tutti di percepire il
distacco tra il Qui e l'Altrove, tra la terra e il cielo, tra la luce
e l'ombra, tra lo stare ben piantati a terra tra la folla di un
mercato e contemporaneamente fluttuare liberi nell'aria in una bella
giornata di sole. Nuvole estive che vivono giusto il tempo di uno
scatto fotografico per poi dissolversi nel nulla ci ricordano la
transitorietà di tutto e di tutti. (foto scattata a Cuneo)
mercoledì 30 ottobre 2013
“Simmetria dell'attimo”: fotografia
lunedì 28 ottobre 2013
Omaggio a Hopper: fotografia
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| Omaggio a Hopper (foto: Daniele Bajani) |
“Omaggio
a Hopper”: tra fotografia e pittura. La luce su questo edificio, le
linee, il pensiero che si focalizza su individui che dalla solitudine
delle loro stanze s'interfacciano con il resto del mondo rimanendo
comunque nell'ambito di rapporti tra virtualità disperse. Foto
scattata a Cuneo
venerdì 27 settembre 2013
mercoledì 15 agosto 2012
Videoarte: Pasolini, il genicidio e il postmoderno filmico
Video
come film per immagini in movimento con approccio postmoderno ed elaborazioni di computer grafica.
Le opere raffigurate si trovano a Cuneo.
Un modo diverso di rapportarsi con le opere d'arte che ci capita di ascoltare e di vedere: collegandole tra loro, possono dare vita ad un discorso-racconto che le trascende e ci fa vedere il presente come il passato, in tutta la loro complessità, con sfaccettature molteplici.
Le opere raffigurate si trovano a Cuneo.
Un modo diverso di rapportarsi con le opere d'arte che ci capita di ascoltare e di vedere: collegandole tra loro, possono dare vita ad un discorso-racconto che le trascende e ci fa vedere il presente come il passato, in tutta la loro complessità, con sfaccettature molteplici.
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martedì 6 marzo 2012
Grossman V. : lager nazisti e lager stalinisti
Persecuzioni:
l'Altro negato nei lager
Il
maggiore Ersov conosceva la vita del lager, vedeva quanto fossero
forti la corruzione, la paura, la brama di riempirsi le budella; e
vedeva che molti erano pronti a barattare la camicia dì ordinanza
con il capotto azzurro e le mostrine di Vlasov. Vedeva
l'abbattimento, la piaggeria, la malafede e la rassegazione, vedeva
l'orrore in risposta all'orrore, vedeva come tutti restavano
paralizzati di fronte al distintivo di un Sicherheitsdienst. [...]
Gli disse della fame di certi conoscenti al villaggio che erano
morti, di vecchie che avevano perso il senno e di bambini più
leggeri di una balalajka o di un pollo. Gli disse delle urla degli
affamati, giorno e notte, di izbe sbarrate e finestre cieche.Disse al
figlio dei cinqanta giorni di viaggio, in inverno, in un carro
bestiame con il tetto sfondato, di morti rimasti per giorni insieme
ai vivi. Gli disse di quanto avevano camminato e delle donne con i
bambini in braccio. Anche sua madre, malata, aveva dovuto camminare ,
trascinandosi avaanti con la febbre e la mente annebbiata. Gli disse
di quando li avevano portati nel bosco, in inverno, senza una baracca
né una capanna, e di come avevano iniziato una nuova vita accendendo
falò, dormendo su giacigli di rami dì abete, sciogliendo la neve
per berla, seppellendo i morti... "Così ha voluto Stalin"
concluse il padre
da
Vita e destino
di
Vasilij Grossman
Adelphi
2011
Il
lager come luogo di persecuzione durante il nazismo, lo stalinismo o
in ogni altro momento della storia e del presente in cui delle
minoranze vedono la vita divenire un inferno. Primo
di una serie dedicata alle persecuzioni di ogni epoca e luogo nei
confronti di ogni Altro negato.
Il lavoro sul video parte dalle foto scattate ad un monumento di Cuneo di cui ho scritto in un post precedente.
domenica 26 febbraio 2012
Grossman V. : L'Altro negato: quando gli esseri umani diventano pezzi
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| foto D.Bajani |
La
fotografia è una mia interpretazione del monumento dedicato ai
martiri dei campi di sterminio e fa parte di un mio progetto di
rivisitazione dei monumenti presenti nella città di Cuneo che
prevede anche realizzazioni video particolari.
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| foto D.Bajani |
Mi
prefiggo, come in questo blog, un approccio alle realizzazioni
artistiche che determini una visione nuova di ciò che guardiamo
distrattamente tutti i giorni senza riuscire a vedere i richiami che
gridano dal passato per farci capire il presente e per ammonirci sul
possibile futuro.
Quando
l'Altro viene negato può diventare semplicemente un pezzo da
maneggiare: sia vittima di razzismo o di omofobia o di xenofobia o di
ogni altro tipo di pregiudizio e vessazione, vive con la sensazione
di costante precarietà di vita, in balia dell'onnipotenza del
padrone di turno.
L'Altro
negato moderno viene marginalizzato, respinto in ombra nei ghetti
periferici del XXI secolo, braccato e presentato come la causa di
ogni problema sociale.
Oggi,
come allora, l'Altro negato rappresenta il capro espiatorio su cui
ogni tipo di potere punta il dito per allontanare l'attenzione dalle
proprie reali malefatte.
Ogni
potere, sia economico sia politico sia finanziario sia religioso
sia... , cerca di eliminare od allontanare ogni minaccia che
potrebbe scaturire dal malcontento di chi non si allinea o di chi
vede peggiorare continuamente le proprie condizioni di vita o di chi
vede messa in discussione la propria possibilità di sopravvivenza.
L'essere
umano può diventare un pezzo nel momento che gli si nega un'identità
sostituendo il suo nome con un'etichetta o quando c'è chi può
decidere, in virtù della propria posizione di forza, della sua vita,
tenendolo in stato di costante precarietà, aggirando o cancellando
le leggi esistenti.
“Il
giorno in cui il nazifascismo si convincerà del proprio definitivo
trionfo, il mondo annegherà nel sangue. Se non troveranno più
avversari in armi sulla terra, i boia che ammazzano donne, vecchi e
bambini non avranno più freni. Perché è l'uomo il primo nemico
del fascismo.”
Ma
qui non si tratta solo di nazifascismo o di stalinismo, di sangue o
di camere a gas: dobbiamo togliere i veli al presente e alle mille
sfumature che prende la sopraffazione da parte di chi s'impossessa
del potere di decidere della vita altrui.
Citazioni:
da
Vita e
destino
di
Vasilij
Grossman
Adelphi
2011
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